La Corte di giustizia si pronuncia sull’obbligo di trascrizione dei matrimoni tra cittadini UE dello stesso sesso
DOI:
https://doi.org/10.20318/cdt.2026.10308Palabras clave:
libertà di circolazione e soggiorno, matrimonio tra persone dello stesso sesso, diritto al rispetto della vita privata e familiare, divieto di discriminazioni sulla base dell’orientamento sessualeResumen
Il presente contributo tratta della recente sentenza della Corte di giustizia sul caso Wojewoda Mazowiecki, nella quale la Corte è tornata a pronunciarsi sul riconoscimento di matrimoni same-sex nell’Unione europea. Il lavoro offre una prima analisi della sentenza, cercando di individuare i punti di continuità e quelli di novità rispetto alle precedenti pronunce della Corte sul riconoscimento degli status personali e familiari tra Stati membri. Esso si interroga in particolare sul contenuto e sui presupposti dell’obbligo di riconoscimento e di trascrizione dei matrimoni sancito dalla Corte e sulla applicabilità dei principi enunciati dalla stessa in casi diversi da quello oggetto del giudizio di rinvio.
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