The relevance of double nationality to conflict-of-laws issues relating to divorce and legal separation in Europe

Sara de Vido

Resumen


Abstract: The number of transnational couples, in which spouses have different nationalities or double nationality, or reside in different States, has been increasing in the last years. The aim of this article is to analyse the issue of double nationality in European family law, limiting the scope of research on matrimonial matters. It will be first argued that double nationality is not a new topic in the European Court of Justice (ECJ) case law, starting from the well-known Micheletti judgment. The principle outlined twenty years ago has been recently confirmed in the Hadadi case, regarding the determination of the competent court in divorce proceedings, thus in the field of private international law. It will then be analysed whether situations of double nationality are also likely to occur in conflict-of-laws issues. Reference must be made today to EU Regulation no. 1259/2010 on implementing enhanced cooperation in the area of the law applicable to divorce and legal separation. Since situations of double nationality are probable, three solutions will be envisaged, among which a possible «renewal» of the «effective nationality» principle in EU law. This article will finally argue that nationality, a traditional connecting factor well rooted in civil law countries, still resists and may have an important role in the choice of the applicable law by the parties to a dispute regarding divorce or legal separation.

Key words: nationality, divorce and legal separation, applicable law, connecting factors, European Court of Justice.

Riassunto: Negli ultimi anni, il numero di coppie «transnazionali», ovvero di coppie all’interno delle quali gli sposi hanno diverse nazionalità o doppia nazionalità, o risiedono in Stati differenti, è sensibilmente aumentato. Lo scopo di questo articolo è di analizzare la questione della doppia nazionalità nel diritto dell’Unione europea in materia di famiglia, limitando l’ambito della ricerca ai profili inerenti il divorzio e la separazione personale. La Corte di giustizia ha affrontato negli anni vari casi nei quali veniva sollevato il problema della doppia nazionalità, a partire dalla ben nota sentenza Micheletti. Il ragionamento seguito vent’anni fa è stato recentemente confermato nella sentenza del caso Hadadi, relativa all’individuazione del giudice competente in un procedimento di divorzio, dunque nel campo proprio del diritto internazionale privato. Nell’articolazione del lavoro, ci si chiederà se situazioni di doppia nazionalità possano emergere anche per profili inerenti la determinazione della legge applicabile ad un caso di divorzio. Il riferimento va fatto oggi al recente regolamento n. 1259/2010 relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge applicabile al divorzio e alla separazione personale. Tre soluzioni saranno prospettate, tra cui il possibile riemergere del principio della «nazionalità effettiva» nel diritto UE. L’articolo si conclude argomentando che la cittadinanza, tradizionale criterio di collegamento negli ordinamenti di civil law, nonostante sembri superato dalla nozione di residenza abituale, può al contrario avere ancora un ruolo importante per quanto riguarda la scelta da parte dei coniugi della legge applicabile al divorzio e alla separazione personale.Key words: international sale of goods, principles, interpretation, integration.

Parole chiave: cittadinanza, divorzio e separazione personale, legge applicabile, criteri di collegamento, Corte di giustizia.


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