Il nuovo diritto internazionale privato delle successioni nell’unione Europea

Angelo Davì, Alessandra Zanobetti

Resumen


Riassunto: L’articolo illustra il regolamento UE 650/2012 che sarà applicabile negli Stati membri dell’Unione europea, con l’eccezione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito, a partire dal 17 agosto 2015. Si tratta di un testo ampio e complesso, che conta 83 considerando e 84 articoli, e regola tutti gli aspetti internazionalprivatistici di una successione: la competenza, la legge applicabile, la circolazione delle decisioni giudiziarie e degli atti pubblici. Dopo aver precisato il campo di applicazione del regolamento, lo studio analizza le norme sulla legge applicabile, per quanto riguarda sia il collegamento oggettivo che la professio juris, nonché la speciale disciplina dedicata ai patti successori, la questione della legge regolatrice della forma delle disposizioni testamentarie, il rinvio e i limiti all’applicazione della legge richiamata. Vengono poi esaminate le norme sulla competenza, che sostituiscono completamente le corrispondenti norme interne degli Stati membri ed includono capi di competenza sussidiaria e la previsione di un forum necessitatis, e quelle sul riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni, degli atti pubblici e delle transazioni giudiziarie. Infine, l’articolo offre una presentazione del certificato successorio europeo, il nuovo atto pubblico creato dal regolamento e destinato ad avere effetti in tutti gli Stati membri partecipanti. Il regolamento costituisce una normativa coerente e completa; gli aspetti meno soddisfacenti riguardano in particolare la possibilità di una scelta implicita della legge applicabile e la previsione di una clausola di eccezione, che rischiano di diminuire considerevolmente la prevedibilità della pianificazione ereditaria. Alcuni problemi pratici potranno derivare inoltre dalla assenza di uniformizzazione di settori contigui. Si tratta peraltro di una situazione inevitabile, dovuta al carattere finora incompleto dell’opera di codificazione del diritto internazionale privato intrapresa dall’Unione europea, alla quale il regolamento fornisce comunque un importante contributo.

 

Parole chiave: diritto internazionale privato, successioni, Unione europea, conflitto di leggi, giurisdizione, patti successori, legge applicabile, riconoscimento delle decisioni, certificato successorio europeo.

Abstract: This article illustrates EU Regulation 650/2012 which will apply in the Member States of the European Union (with the exception of Denmark, Ireland and the United Kingdom) as of 17 August 2015. It is a broad and complex text, with 83 articles and 84 recitals, which regulates all private international law issues relating to a succession: jurisdiction, applicable law, circulation of judgments and authentic instruments. The study, after specifying the scope of the Regulation, analyses the rules it contains on applicable law as regards both the objective connecting factor and the professio juris, as well as the special regime it establishes for agreements as to successions, the question of the law applicable to the formal validity of dispositions of property upon death and the limits to the application of the lex successionis. The jurisdiction rules, which completely replace the corresponding internal rules of the Member States and include heads of subsidiary jurisdiction and the provision of a forum necessitatis, and those on the recognition and enforcement of judgments, authentic instruments and court settlements, are then illustrated. The article further gives a presentation of the European Certificate of Succession, the new authentic act created by the Regulation which will have effects in all participating Member States. The Regulation is a coherent and complete legislative instrument. Its least satisfactory aspects, which may considerably reduce predictability in inheritance planning, relate in particular to the possibility of an implicit choice of the applicable law and the provision of an escape clause. Practical problems could arise from not having rendered contiguous sectors uniform – at least not until now. This is, however, unavoidable, in view of the incompleteness of the codification of private international law undertaken by the European Union, to which the Regulation nevertheless does make an important contribution.

 

Key words: private international law, successions, European Union, conflict of laws, agreements as to succession, applicable law, recognition of judgments, European Certificate of Succession.


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